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"Xylella fastidiosa": sull'asse Roma-Lecce possibile chiave di svolta

Sig. Presidente della Repubblica Mattarella

a seguito del noto gravissimo procedimento posto in essere nella eradicazione massiva di piante di Ulivo, al riguardo si evidenzia come nella sola giornata del 20 ottobre u.s. ne sono state abbattute 923, di cui moltissimi ulivi secolari e sani, ed attuato senza che vi sia stato alcun presupposto scientifico e/o tecnico che abbia potuto motivare questo ignobile procedimento, per il quale si dovrebbe valutare se la relativa procedura attuativa sia avvenuta nel pieno rispetto delle leggi Italiane oppure si possono intravedersi, anche, profili di violazione dei Diritti Costituzionali dei Cittadini Pugliesi,

in particolare si interpella la S.V. Ill.ma affinchè possa valutare di

sospendere immediatamente questa assurda medievale pratica di albericidio inutile e quantomeno lesiva di tutta la Storia, la Cultura, le Tradizioni e le Speranze dell’intero popolo Pugliese, in attesa delle necessarie adeguate definitive risoluzioni;

– procedere ad individuare l’eventuale esistenza delle gravi lamentate lesioni costituzionali dei Cittadini Pugliesi, in uno a tutti gli Italiani, che concordano nel giudicare barbara, iniqua, tolemaica ed irrazionale questa ignobile pratica di eradicazione delle Piante di Ulivo Pugliese (spesso Sane e Secolari).

Al riguardo lo scrivente Gruppo di Lavoro per il “COORDINAMENTO XYLELLA”, rappresentato dal Coordinatore l’ing. Roberto de Pascalis e dal Segretario del W.G. l’ADV Natale Ventrella, che sottoscrivono il seguente vibrante interpello, pongono in evidenza la gravità e l’immediato “Stato di Pericolo” connesso all’attivazione del sopra citato procedimento, per il contrasto del quale risulta impossibile articolare, per assenza di relativa tempistica, ogni eventuale immediata procedura di ricorso, di salvaguardia e di tutela, oltre alle possibili consentite azioni di denuncia-querela a protezione di specie vegetali, quali gli Ulivi, che non sono in grado di difendersi.

Al riguardo, nella ulteriore impossibilità temporale di poter predisporre un adeguato “Ricorso alla Presidenza della Repubblica”, voglia la S.V. Ill.ma considerare “Ricevibile” la presente istanza, come primo atto di formale informativa, a sostegno del quale si riportano, in allegato, i seguenti documenti:
– lettera del 23 marzo u.s. del Consorzio Mediterrae di cui non si è avuto ad horas alcun riscontro se non dal Prof. Dr. Draghi Presidente della BCE (allegato “A”);
– lettera del Consorzio Mediterrae, attraverso la quale si proponeva di sospendere ogni procedura connesa al programma di eradicazione piante ulivo, in attesa, almeno, degli sviluppi delle procedure sperimentali proposte, in via no profit, posta al protocollo della Regione Puglia in data 7 ottobre u.s., indirizzata all’Attenzione del Presidente Regione Puglia il Dr. Michele Emiliano, per la quale, ad horas, non è pervenuto alcun relativo riscontro (allegato “B”);
– articolo stampa del 20 ottobre u.s. attraverso il quale si cerca di evidenziare come lo “Affair Xylella” potrebbe essere semplicemente debellato, o comunque non sussiste nelle aree sane e trattate con questi principi, attraverso l’impiego delle buone pratiche agricole; inoltre si pone in evidenza come il Complesso Essiccamento Rapido dell’Ulivo (di cui all’acronimo Co.Di.R.O.) potrebbe dimostrarsi essere causato da fattori climatici e dalla trascuratezza dei fondi agricoli interessati (allegato “C”).

Resta inteso che la ove questo vibrante appello non possa essere preso in considerazione dalla S.V. Ill.ma, per i motivi sopra addotti, quale finalizzato alla immediata definitiva sospensione di ogni procedura eradicativa di piantagioni di Ulivo, valuti la S.V. Ill.ma di poter emettere una adeguata sospensiva temporale, all’applicazione del citato procedimento, almeno in tempo utile affinché lo scrivente Gruppo di Lavoro possa provvedere ad avviare le necessarie azioni di salvaguardia e di tutela, compreso il formale Ricorso alla Presidenza della Repubblica, ogni Denuncia -Querela da inviare a tutte le Procure d’Italia, oltre alle azioni di tutela rivolte alla Corte Europea dei Diritti Dell’Uomo ed alla Corte Internazionale di Giustizia, per la valutazione dei profili inerenti a tutti gli eventuali illeciti connessi, in capo a tutti gli eventuali relativi responsabili diretti ed indiretti, nella ideazione, organizzazione ed applicazione di questa ignobile quanto medioevale procedura massiva di eradicazione di piantagione Ulivi (in assenza delle più volte richieste di certificazioni esaustive a corredo di ogni singola eradicazione effettuata).

Gli scriventi, fiduciosi nelle determinazioni che le S. V. Ill.ma intenderà intraprendere nel merito, per quanto di competenza, rimangono a disposizione per qualsiasi eventuale ulteriore chiarimento.
Ossequiosi e Cordiali Saluti.

Bari, lì 23 ottobre 2015

I rappresentanti del Gruppo di Lavoro
“Coordinamento Xylella”

Ing. Roberto DE PASCALIS

Dr. Natale VENTRELLA

Questo il testo della lunga e chiara lettera aperta, firmata a Bari in data 23 ottobre 2015, e consegnata a mano al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della XXXII Congresso dell'Associazione Nazionale Magistrati, svoltosi quest'ultimo al Teatro Petruzzelli di Bari. "Sospendere l'ingiusta eradicazione degli ulivi, patrimonio non solo ambientale e alimentare, ma anche culturale e storico". Questo è quanto chiedono i salentini. Cinque giorni dopo, esattamente il 28 dello stesso mese, una delegazione di fermi e convinti attivisti del Popolo degli Ulivi approda a Roma, sia al Quirinale che in Vaticano, in occasione dell'udienza tenuta da Papa Francesco, rivolgendo l'ennesimo accorato appello affinchè tutti gli ulivi del Salento siano rigorosamente protetti senza più subire alcun tipo di danno per via di iniziative prese solo a scopo preventivo e non ai fini di una chiara ed effettiva risoluzione del problema "Xyella fastidiosa". Lettera inviata per conoscenza, sia all'attuale Presidente della Regione, Michele Emiliano, che all'ufficio del Commissario straordinario, incaricato di occuparsi del caso "Xyella fastidiosa" appunto, Comandante del Corpo Forestale Giuseppe Silletti. Nessuna risposta da parte di entrambi; "tutto tace". Alcune settimane dopo, lo stesso Presidente Emiliano convoca una task force per affrontare la questione Xyella, invitando una serie di persone esperte in qustioni ambientali, esclusi i componenti del Gruppo di lavoro "Cordinamento Xylella". Nel frattempo però, le indagini della magistratura proseguono, silenziose più che mai e il 18 dicembre scorso qualcosa inizia a muoversi. 10 persone che vengono iscritte nel registro degli indagati. Il quadro accusatorio? Diffusione colposa di una malattia delle piante, inquinamento ambientale colposo, falsità materiale e ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, getto pericoloso di cose, distruzione o deturpamento di bellezze naturali. Questo quanto contestano i due pubblici ministeri incaricati di occuparsi dell'intera vicenda: a ciò si è aggiunto anche un decreto di sequestro preventivo firmato dal Procuratore Capo di Lecce, Dr. Cataldo Motta.

Siamo solo al primissimo atto di un'intricata vicenda che ancora deve dire molto. Una lunga indagine degli inquirenti, partita da molto lontano. Il biennio 2013-2015 il periodo clou dell'intenso lavoro. Accanto al lavoro degli stessi organi giudiziari, si affianca un'immensa protesta e rivolta di agricoltori e semplici cittadini che non vogliono più osservare un intero patrimonio, oggi abbastanza danneggiato e vicino alla distruzione totale. La lettera finita nella mani del nostro Presidente della Repubblica, decisiva ai fini di una possibile svolta giudiziaria che gli stessi salentini sperano di vedere al più presto? L'accorato appello del Popolo degli Ulivi giunto anche in Vaticano, quanto ha influito sul grande passo compouto dalla procura leccese? Senza dubbio, la tantissime voci coraggiose, stanche di soccombere a continue decisioni ritenute ingiuste, spropositate e gravemente dannose, ha prodotti il suo primo e significativo effetto. Il resto ce lo diranno indagini più accurate dell'autorità giudiziaria. "Sull'asse Roma-Lecce una possibile chiave di svolta". 

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